La battaglia contro l’autonomia deve proseguire. Di Alfiero Grandi
Occorre mantenere un’iniziativa sull’autonomia regionale differenziata legata alla campagna per il Sì nei 5 referendum. Va costruito un forum permanente per monitorare, informare, denunciare, mobilitare contro gli agguati di Calderoli Idealmente i referendum sono 6 anche se le schede nell’urna saranno solo 5. Occorre mantenere un’iniziativa sull’autonomia regionale differenziata legata alla campagna per il Sì nei
Alfiero Grandi ricorda Aldo Tortorella
Partigiano, intellettuale, dirigente: il segno di Tortorella nel PCI e dopo il PCI 6 Febbraio 2025 |Di Alfiero Grandi È morto Aldo Tortorella. A 98 anni ci ha lasciati dopo avere più volte nella vita schivato tornanti difficili della sua salute. Questa volta non ce l’ha fatta, proprio quando sembrava in grado di stupirci ancora
L’agenzia e sito di informazione Adista.it riporta il comunicato del Cdc del 3 febbraio 2025
No autonomia differenziata: l'impegno prosegue anche dopo la sentenza della Corte Costituzionale Redazione 04/02/2025, 11:34 Prosegue l’impegno del Coordinamento per la Democrazia Costituzionale (CDC) nonostante il pronunciamento della Corte Costituzionale sull’inammissibilità del referendum abrogativo della Legge Calderoli sull’autonomia differenziata. «Il 20 gennaio 2025 la Corte costituzionale ha dichiarato inammissibile il referendum abrogativo riguardante la Legge 86 del 2024
Autonomia differenziata, lo scippo del referendum. Di Alfonso Gianni
Pubblicato da Rassegna Sindacale del 3 febbraio 2025 Siamo ancora in attesa che la Corte Costituzionale depositi la sentenza con la quale ha impedito la celebrazione del referendum, richiesto da un milione e 291mila cittadine e cittadini, per l’abrogazione integrale della legge Calderoli sulla autonomia differenziata. E siamo curiosi di leggerla per una valutazione più
Al di sopra della legge. Di Domenico Gallo
Dopo l’imbarazzo per il caso Almasri, che appena rilasciato è stato generosamente ricondotto con un volo di Stato in Libia, dove potrà proseguire impunemente la sua carriera di torturatore stupratore, Giorgia Meloni ha deciso di passare all’attacco. Martedì 28 ha pubblicato un video sui suoi canali social dolendosi di aver ricevuto, assieme al ministro della